La Kawasaki

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Tutto è iniziato in un cantiere navale nel 1878 ad opera di quest’uomo, Shozo Kawasaki. (Kawasaki Italia)

Il nome “KAWASAKI HEAVY INDUSTRIES” deriva da quello del fondatore Shozo Kawasaki. L’azienda è stata fondata nel 1896 come cantiere navale, espandendosi in seguito in molti altri settori.

I quartieri generali dell’azienda sono situati sia a Kobe (Giappone) che a Tokyo.

Le linee di prodotto maggiormente note (perché dirette al mercato dei consumatori privati) sono quelle delle moto e dei veicoli fuoristrada (ATV), sebbene l’azienda costruisca anche trattori, treni, robot industriali ed attrezzature aeronautiche tra le quali velivoli militari.

KAWASAKI HEAVY INDUSTRIES MOTORCYCLE & ENGINE è la divisione del gruppo Kawasaki Heavy Industries che si occupa della progettazione e produzione di motori e auto-motoveicoli. L’azienda iniziò a realizzare il suo primo motore nel 1949; la prima motocicletta completa, la la Kawasaki B8 125, fu invece commercializzata a partire dal 1962. Il nome cominciò ad essere conosciuto agli inizi degli anni settanta con l’inizio dell’esportazione di uno dei primi modelli di motocicletta con motore a due tempi, la Kawasaki 500 H1 Mach III, con prestazioni molto elevate per l’epoca in termini di accelerazione e velocità.

Per quanto carente sotto altri punti di vista, non si può negare che questa moto diede una scossa notevole al mercato europeo fino ad allora dominato dalle classiche due ruote italiane ed inglesi e anche per questo la 500 Mach III si può considerare tra le progenitrici delle moderne moto sportive.

Una seconda tappa molto importante per la casa nell’affermazione internazionale fu la presentazione, pochi anni dopo nel 1972, della “900 Z1”, questa volta dotata di motore a quattro tempi, che fece da ispiratrice a tutta una nuova serie di modelli di “maxi” sportive.

Tra le motociclette prodotte dalla Kawasaki molti ricorderanno un’icona divenuta simbolo degli anni 80 che ha segnato la svolta tecnologica dell’epoca, accelerazione, velocità e tenuta di strada erano il suo forte. Presentata alla fine del 1983, era la GPz 900R che montava un motore a 4 cilindri, mai prima di allora un propulsore simile fu montato su una moto sportiva stradale, oggi è la normalità, ma in quegli anni ha rappresentato un salto generazionale, una proiezione nel futuro che di colpo ha fatto invecchiare tutti gli altri modelli. Venne utilizzata nel film Top Gun guidata da Tom Cruise.

La Kawasaki ha partecipato anche alle competizioni motociclistiche del motomondiale della MotoGp fino al 2008, continuando a partecipare con team ufficiali al Campionato mondiale di supercross, Campionato mondiale di motocross, Campionato mondiale Superbike e Supersport.

Nel 2009 il team Hayate Racing partecipa alla MotoGP con una ZX-RR non ufficiale.

Dopo 20 anni dal suo primo titolo mondiale piloti in Superbike ottenuto da Scott Russell con la sua ZXR750 , nel 2013 la Kawasaki torna sul tetto del mondo grazie a Tom Sykes e nel 2015 vince nuovamente il titolo con Jonathan Rea che fa il bis nel 2016, impresa fino ad allora riuscita solo a Carl Fogarty. La Kawasaki nel 2016 si aggiudica anche nuovamente il titolo costruttori al termine di gara 1 a Jerez de la Frontera in Spagna.

La KAWASAKI HEAVY INDUSTRIES è sempre all’avanguardia nel campo della tecnologia e nel 2016 presenta la Ninja H2R, il nuovo gioiello pensato per essere la moto con le migliori performance in assoluto ed è semplicemente un capolavoro di moto. Creata con la collaborazione delle diverse divisioni di Kawasaki Heavy Industries, la Ninja H2R con un motore all’avanguardia sovralimentato, le migliori qualità ciclistiche e dinamiche e dettagli curati in modo maniacale, è la nuova icona delle due ruote.

 

“Let the good times roll”…